Wednesday, 12 December 2012

Prodotti tipici siciliani di alta qualità, gli olii siciliani

IT'SICILY


Se Dafni è stato il primo pastore, il primo caseificatore sarebbe stato, secondo la leggenda, Aristeo, figlio del dio del sole Apollo e della ninfa Cirene. Egli comprese che la peculiarità fondamentale del nuovo alimento stava in una lunga conservazione, grazie alla quale si poteva ovviare ai lunghi periodi di carestia.

Nella società classica, il formaggio veniva adoperato non solo per i pasti quotidiani, ma anche nei banchetti, ovunque ci fossero ospiti di riguardo, nelle cerimonie popolari e  nei sacrifici agli dei.

Per quel che riguarda il bacino del Mediterraneo, la Sicilia ha probabilmente il primato come area con il maggior numero di varietà di olivo. In questo senso, sono rinomati in tutto il mondo come prodotti tipici siciliani di alta qualità, gli olii siciliani. La varietà più diffusa sul territorio è la Biancolilla, che trova il suo fulcro vitale nella provincia agrigentina: parte integrante dei prodotti tipici siciliani, è caratterizzata da un elevato tasso di produttività, anche se molto altalenante, e dal sapore amaro, fruttato e leggermente piccante.

Coltivata in particolar modo nel comune di Sciacca, nell’area occidentale della provincia trapanese, e in pochi comuni del Palermitano e dell’Agrigentino, è la Cerasuola, di alta produttività e con un basso tasso di alternanza: il profilo dell’olio risulta amaro,fruttato, di un piccante medio-intenso, con note di mandorla e foglie di pomodoro.

Consistentemente presente nel Trapanese, e sporadicamente nelle province di Caltanissetta, Agrigento e Palermo, la Nocellara del Belice  è adoperata principalmente nella produzione di olive da mensa, ma anche olio, il quale si presenta con un fruttato medio-intenso, amaro e piccante medio-intenso, con note di carciofo, di pomodoro e, talvolta, di mandorla.

Sparpagliata soprattutto nelle zone Catanesi e Messinesi del territorio etneo, la Nocellara dell’Etna è contraddistinta dall’ elevata produttività e alternanza. E’ generalmente impiegata per produrre olive da mensa e un olio dal fruttato medio-intenso, amaro e, spesso, abbondantemente piccante, con sensazioni di carciofo e , a volte, di mandorla ed erbe.

La Tonda Iblea si riscontra invece nella alta pianura iblea (Siracusa, Ragusa e parte di Catania) e, in misura minore, nella provincia di Caltanissetta. Generalmente si distingue per il sapore, spesso intenso, di pomodoro, paragonabile all’erba, al frutto verde o maturo. A volte è caratterizzato da un sottile retrogusto di carciofo.

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